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La storia di Caterina "di Zuccherino"(in costruzione)
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Cos'è l'affisso e come si ottiene
in Italia per registrare l'affisso bisogna seguire alcune regole.
Per presentare domanda di concessione di affisso il richiedente dovrà:
risultare proprietario da almeno un anno di 2 fattrici della medesima razza ed iscritte al Libro Genealogico;
aver prodotto e iscritto al Libro Genealogico 2 cucciolate, della stessa razza delle fattrici di cui al punto a), nate almeno un anno prima della richiesta di affisso;
aver partecipato a manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale riconosciute dall’ENCI conseguendo, con i propri soggetti, qualifiche di almeno Molto Buono.
Alla domanda di affisso dovranno essere allegati:
fotocopie dei certificati genealogici delle fattrici e dei soggetti di proprietà del richiedente che hanno partecipato alle manifestazioni ed hanno conseguito le qualifiche richieste;
fotocopie dei libretti delle qualifiche dei soggetti di proprietà del richiedente con l’indicazione della manifestazione in cui le stesse sono state acquisite;
importo di € 625,82 (€ 600,00 per omologazione affisso e € 25,82 per Libro di Allevamento che verrà inviato a parte).Per la richiesta di affisso in società l’importo da versare in più per ogni persona oltre la prima è di € 300,00.
Proprio a causa di queste regole le prime cucciolate di tutti gli allevatori italiani sono senza affisso. Nel tempo questi cani diventano difficilmente riconducibili all'allevatore.
In tutta europa l'affisso viene concesso fin dalla prima cucciolata, è requisito necessario per poter allevare ed è il modo più semplice per dare un "cognome" ai nostri cani.
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